Paolo e il primo giorno di scuola

Paolo e il primo giorno di scuola

Preparati ad ascoltare una storia magica...

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Paolo aveva cinque anni e domani sarebbe stato il suo primo giorno di scuola. Quella sera, nel suo lettino, guardava lo zaino nuovo appoggiato sulla sedia e sentiva il cuore battere forte forte.

“Mamma,” chiamò piano, “e se nessuno vuole giocare con me? E se non riesco a fare i compiti?”

La mamma si sedette accanto a lui e gli accarezzò i capelli. “Sai cosa ti dico? Tutti i bambini il primo giorno hanno un po’ di paura. Ma è anche una bellissima avventura.”

Il mattino dopo, Paolo entrò in classe tenendo forte la mano della mamma. C’erano tanti bambini, alcuni piangevano, altri correvano già in giro. Paolo rimase vicino alla porta, osservando tutto con gli occhi grandi.

“Ciao! Io sono Emma,” disse una bambina con le treccine rosse. “Vuoi vedere il mio astuccio? Ha le matite che profumano di fragola!”

“Davvero?” chiese Paolo, avvicinandosi piano. “Io ho portato il mio pupazzo preferito nello zaino, per sentirmi meno solo.”

“Anch’io! Il mio si chiama Orsetto!” Emma rise e Paolo rise con lei.

La maestra Clara radunò tutti in cerchio. “Oggi non faremo compiti difficili,” disse sorridendo. “Oggi disegneremo la nostra famiglia e impareremo una canzoncina.”

Paolo prese i pastelli e cominciò a disegnare. Accanto a lui, Emma disegnava una casa enorme con un giardino pieno di fiori. Si scambiavano i colori e chiacchieravano piano.

All’intervallo, Paolo ed Emma costruirono insieme un castello con i blocchi di legno. Altri bambini si unirono a loro: c’era Luca, che faceva ridere tutti, e Sofia, che conosceva già tutte le lettere dell’alfabeto.

Quando la maestra diede il primo piccolo compito da fare a casa, cerchiare tutti gli animali in un foglio di disegni, Paolo non si spaventò. “Lo farò con la mamma,” pensò, “e poi domani lo mostrerò a Emma!”

Quella sera, mentre la mamma lo rimboccava, Paolo le raccontò tutto. “Sai mamma? Emma è la mia nuova amica. E la scuola non fa paura. È piena di colori, giochi e bambini che diventano amici.”

“Te l’avevo detto,” sussurrò la mamma baciandolo sulla fronte. “Le cose nuove fanno sempre un po’ di paura all’inizio. Ma poi, quando ci provi davvero, scopri che sono meravigliose.”

Paolo chiuse gli occhi sorridendo. Nel suo cuore non c’era più paura, ma una dolce felicità. Domani sarebbe tornato a scuola, da Emma e dai suoi nuovi amici.

E quella notte, sognò castelli di legno, matite profumate e risate allegre nel cortile della scuola.